12.11
Personaggio cardine della club-scene nostrana da oltre un decennio, Francesco Zappalà è stato uno dei primi disc-jockey italiani ad aver proposto un genere musicale che, nei primi anni novanta, si definiva ‘virtual’. Idolatrato grazie alla passione e al carisma che da sempre infonde nel suo lavoro, il dj siculo di nascita ma capitolino d’adozione è considerato un vero fenomeno soprattutto se si pensa ai leggendari successi raccolti ai campionati mondiali del DMC che gli offrirono la giusta occasione per mostrare una tecnica invidiabile mai andata scolorendosi nonostante l’incessante trascorrere degli anni. Zappalà è un personaggio di riferimento nel panorama elettronico italico e non solo visto che nel suo curriculum figurano esibizioni presso clubs come il Pacha e l’Amnesia di Ibiza nonchè una ricca serie di apparizioni in discoteche inglesi, svizzere ed addirittura americane e venezuelane. Partendo dalla techno-rave dei primi anni novanta esternata in progetti come Net Runner ed R.F.T.R. il dj passa all’hypno-trance di Shadow Dancers e Virtual Age transitando per hits consacrate a livello internazionale come “I Need You”, “We Gotta Do It” e “No Way Out” e finendo al progetto Tractorecords (che porta avanti assieme agli amici Francesco Passantino e Giosuè Impellizzeri aka Dj Gio MC-505) che punta l’obiettivo sull’evoluzione della dance elettronica vissuta all’interno delle sue moderne sfaccettature.
